"That's hockey" by Segio Battisti

Che dici se inserissimo anche quelli dell’hockey? Una frase forse buttata lì, non troppo ragionata. Ma Rossella non se lo fa dire due volte ed eccoli piccoli interpreti del consueto saggio natalizio della sezione di pattinaggio artistico. Un evento epocale per chi, come il sottoscritto, conosce le rivalità fra le varie discipline, una cosa forse mai accaduta. Bello, lo rifaremo, ci ritroveremo per il prossimo saggio. E invece… Prima, tra il pubblico delle partite di A1 si cominciano a vedere sempre più numerose le atlete dell’artistico; poi qualcuna decide che si, forse una mano potrebbe anche darla e magari anche qualche spintoncino ai maschietti  – giusto per la parità – tanto ci sono le protezioni. Daniel, uno dei pochi maschietti dell’artistico, non ci sta a farsi scavalcare dalle femmine e si impossessa della porta: questa è zona mia! E allora cominciano ad accadere cose strane in società. Piccoli hockeisti con un mazzo di fiori da regalare alla loro compagna di squadra che ha appena concluso la gara di artistico; Davide che in partita urla: Irene, tocca a te, l’8 è tuo.Poco più in là, la sera, quando gli altri hanno finito, qualcuno si lascia trascinare dal primo amore, quello che non si scorda mai. Tornano fuori i pattini di artistico, riprova trottole – oddio, anche la sorpassata - , sollevamenti, spirali, quel pattinaggio così diverso dall’hockey per la sua eleganza. Magari, prima o poi, anche qualche salto finirà correttamente su quattro ruote. Il campionato di hockey è finito, il tempo c’è. La gioia nei tuoi occhi anche. Buon divertimento a te e a quella che condivide la tua gioia.E allora lasciatemi concludere così. “That’hockey?” Forse, ma con un po’ d’orgoglio e tanta, tanta emozione preferisco pensare che “THAT’S POLET”