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Zadnje poglavje A1 - A1 Ultimo atto

Davide Fabietti

Zadnje poglavje letošnjega prvenstva A1 se je zaključilo s tekmo proti močni ekipi iz Verone, ki je je zaključila redni del prvenstva na drugem mestu. Že med ogrevanjem smo zasledili med njimi kak dres z napisom Italia, kar dokazuje, da je v ekipi Verone marsikdo že igral za državno raprezentanco v inline hokeju. Na klopi Verone sedi Cristian Rela, selektor italijanske članske raprezentance, ki daje svojim še zadnja navodila za tekmo, ki je bila od začetka do konca le enosmerna. Le dvakrat se nam je posrečilo priti do gola z Davidom Fabiettijem, ki je samostojno razigral vratarja Antinorija. Tekma se je končala z rezultatom 7 proti 2 za goste. Končni rezultat je bil podoben mnogim v letošnjem prvenstvu. Večkrat je bilo mogoče bolje izpeljati nekatere tekme ampak te besede naj ne zvenijo kakor kritika ampak spodbuda, da bo lahko naslednja sezona bolša. Česa se bomo lahko spominjali po taki sezoni? Naš edini cilj je bil obstanek v prvi ligi in do tega smo prišli. Na zdravje vsem in bravo fantje. SB

Ultima giornata del campionato di A1 che si è concluso con l’incontro casalingo contro il Verona, squadra forte, legittimamente al secondo posto della regular season. Già durante la fase del riscaldamento degli avversari alcune magliette con la scritta “Italia”, esibite, ma certamente non ostentate, ci avevano ricordato quale fosse la storia di molti giocatori veronesi. In panchina Cristian – già, proprio lui, il Rela nazionale – dava gli ultimi consigli ai suoi, e poi via ad un incontro a senso unico, per noi illuminato da due pregevolezze di Davide Fabietti. Sette a due per loro, alla fine: nemmeno tanto male. Un po’ come tutto il campionato: alle volte si poteva fare meglio, ma questa recriminazione non suoni come una critica, bensì come la legittima speranza che il prossimo anno, se lo si vorrà, potrà essere meglio. Cosa ci resterà di questa stagione? Forse qualcuno ha un po’ di amaro in bocca, qualcuno si aspettava di più: io credo che sia tempo di brindare. Era il nostro obiettivo, quello possibile, ma non scontato. Raggiunto! Cin, cin, bravi ragazzi. SB

 
"That's hockey" by Segio Battisti

Che dici se inserissimo anche quelli dell’hockey? Una frase forse buttata lì, non troppo ragionata. Ma Rossella non se lo fa dire due volte ed eccoli piccoli interpreti del consueto saggio natalizio della sezione di pattinaggio artistico. Un evento epocale per chi, come il sottoscritto, conosce le rivalità fra le varie discipline, una cosa forse mai accaduta. Bello, lo rifaremo, ci ritroveremo per il prossimo saggio. E invece… Prima, tra il pubblico delle partite di A1 si cominciano a vedere sempre più numerose le atlete dell’artistico; poi qualcuna decide che si, forse una mano potrebbe anche darla e magari anche qualche spintoncino ai maschietti  – giusto per la parità – tanto ci sono le protezioni. Daniel, uno dei pochi maschietti dell’artistico, non ci sta a farsi scavalcare dalle femmine e si impossessa della porta: questa è zona mia! E allora cominciano ad accadere cose strane in società. Piccoli hockeisti con un mazzo di fiori da regalare alla loro compagna di squadra che ha appena concluso la gara di artistico; Davide che in partita urla: Irene, tocca a te, l’8 è tuo.Poco più in là, la sera, quando gli altri hanno finito, qualcuno si lascia trascinare dal primo amore, quello che non si scorda mai. Tornano fuori i pattini di artistico, riprova trottole – oddio, anche la sorpassata - , sollevamenti, spirali, quel pattinaggio così diverso dall’hockey per la sua eleganza. Magari, prima o poi, anche qualche salto finirà correttamente su quattro ruote. Il campionato di hockey è finito, il tempo c’è. La gioia nei tuoi occhi anche. Buon divertimento a te e a quella che condivide la tua gioia.E allora lasciatemi concludere così. “That’hockey?” Forse, ma con un po’ d’orgoglio e tanta, tanta emozione preferisco pensare che “THAT’S POLET”

 
Proti Rimu zmaga za obstanek - Contro Roma vittoria per la salvezza

ZKB Kwins: 9

Mammuth Roma : 2

ZKB Kwins: Gallessi, Biason, Mariotto (1), Hdidou (1), Cavalieri P., Degano (2), De Wonderweid (1), Fabietti (3), Cavalieri G., Battisti, Poloni (1), De Iaco, Grusovin.

Za Poletovce je bilo tokrat važno zmagati in tako je bilo. Zmaga proti zadnji v lestvici z rezultatom 9 proti 2 pomeni za domače vedno bolj verjeten obstoj v prvi hokejski ligi in tako tudi dosežen cilj letošnjega prvenstva. Tekma ni bila na videz najlepša a bilo je na igrišču ogromno pritiska. Domači so imeli v prvem delu tekme preveč sile do takojšnjega rezultata in je bila igra zaradi tega zelo statična. Do gola je prišel šele po deseti minuti Fabietti na dobro podajo kapetana Battistija. Za tem pride do gola tudi mladi De Vonderweit, a je vsekakor Poletov napad še vedno nenatančen v strelih na nasprotnikov gol. Prav zaradi tega pride Rim do gola in se tako zaključi prvi del tekme z rezultatom 2 prti 1. V drugem delu, ko se Rimu posreči izenačiti rezultat, so Poletovci pognali in nasuli sedem zaporednih golov v nasprotnikova vrata. Rimljani so tedaj začeli z grobo igro in provokacijami. Kapetan Battisti je prevzel situacijo v roke in svoje pomiri, da bi ne prišlo na koncu tekme do nesmiselnih prepirov . Tekma se je zaključila z rezultatom 9 proti 2 in prikazala realno kakovostno razliko med ekipama, ki sta v letošnjem prvenstvu igrala za obstanek v prvi ligi.

Il Polet doveva vincere e così è stato. Il punteggio finale di 9 a 2 sancisce la permanenza nella massima serie della squadra triestina, salvo improbabili colpi di scena nelle ultime giornate del campionato. La partita, non bellissima, ma carica di tensione,  è stata giocata dai triestini con forse troppa ansia di portare subito a casa il risultato nel primo tempo. Ci vogliono quasi dieci minuti prima che Fabietti, ben servito dal capitano Battisti, sblocchi il risultato. Ancora a rete De Vonderweid, ma i triestini sbagliano molto in fase di realizzazione e una rete fortunosa dei romani porta il risultato finale del primo tempo su un 2 a 1 per nulla tranquillizzante. La musica cambia nel secondo tempo: il Polet, dopo aver regalato alla Roma la rete del momentaneo pareggio, spinge sull'acceleratore e porta a casa una sequenza di sette reti che fa saltare i nervi agli ospiti che cercano di far degenerare l'incontro in rissa. A tenere i suoi calmi, senza rispondere alle provocazioni, ci pensa ancora il capitano del Polet. L'incontro finisce quindi sul 9 a 2, risultato che fotografa onestamente il divario tra le due formazioni.

 
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